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Il lavoro del coordinatore genitoriale secondo il metodo integrato di Debra Carter

  La coordinazione genitoriale è un processo incentrato sui figli, gestito da un professionista qualificato in materia di salute mentale, diritto di famiglia o mediazione familiare. Questo metodo è applicato in contesti di alta conflittualità nelle coppie separate ed è riconosciuto come una forma di risoluzione alternativa delle controversie (ADR)  

Obiettivi e Struttura della Coordinazione Genitoriale

La coordinazione genitoriale mira a risolvere le dispute tra genitori altamente conflittuali, aiutandoli a implementare e mantenere le decisioni già prese dall’Autorità Giudiziaria o quelle che saranno prese durante il processo di coordinazione, sempre focalizzandosi sui bisogni dei figli. Un terzo imparziale, adeguatamente formato, facilita questo processo. È fondamentale che entrambi i genitori siano d’accordo sulla scelta del coordinatore genitoriale, diversamente dalla consulenza tecnica d’ufficio (CTU), e non può essere applicata nei casi di violenza domestica.  

Storia e Linee Guida della Coordinazione Genitoriale

La coordinazione genitoriale ha origine in California nel 1994, con l’AFCC (Association of Family Conciliation Courts) che ha costituito la prima task force nel 2001 per sviluppare le prime linee guida. Queste linee guida sono state riviste nel 2017 e ulteriormente aggiornate nel 2019, sotto la presidenza di Debra Carter. L’obiettivo di queste revisioni era di stabilire principi validi a livello internazionale e fornire una cornice generale che ogni stato potesse adattare secondo le proprie normative specifiche e il sistema di welfare.  

Metodi della Coordinazione Genitoriale

  1. Mediazione-Arbitrariato: Un modello che combina mediazione e arbitrato.
  2. Metodo Pseudo-Terapeutico: Integra elementi terapeutici per supportare emotivamente i genitori.
  3. Metodo Integrato (Debra Carter): Questo metodo unisce filosofie e competenze legali, psico-sociali e di mediazione familiare per creare un contesto strutturato di risoluzione delle dispute.
 

Ruolo e Funzioni del Coordinatore Genitoriale

Il coordinatore genitoriale, la cui autorità può derivare da un incarico del giudice o da un accordo tra i genitori, aiuta a creare e implementare un piano genitoriale. Può dare indicazioni e prendere decisioni relative ai genitori, sempre con l’obiettivo di risolvere le controversie a livello extragiudiziario. È essenziale che il ruolo del coordinatore sia chiaramente distinto da altri ruoli come consulenti legali, mediatori familiari, psicoterapeuti, ecc.  

Processo di Lavoro secondo il metodo integrato di Debra Carter

Il coordinatore genitoriale lavora in stretta collaborazione con il Giudice e incontra regolarmente entrambe le parti per discutere gli aspetti della relazione con i figli e con l’ex coniuge. Offre suggerimenti concreti per prendere le decisioni migliori per i minori, sempre tenendo conto dei punti di vista di entrambi i genitori e con particolare attenzione ai bisogni di crescita dei bambini. L’obiettivo è ridurre la necessità di intervento del Giudice e prevenire il coinvolgimento dei Servizi Sociali, se possibile.  

Metodologia

Il metodo di lavoro del coordinatore genitoriale secondo il metodo integrato di Debra Carter prevede:  
  1. Analisi della Domanda: Valutare la possibilità di iniziare un percorso di coordinazione genitoriale.
  2. Primo Colloquio Congiunto: Coinvolge i due genitori e i rispettivi avvocati.
  3. Colloqui Congiunti: Con cadenza stabilita a seconda del grado di conflittualità e delle decisioni da prendere.
  4. Contatti e-mail e Telefonici: Con i genitori per garantire una comunicazione continua.
  5. Incontri con i Bambini: Quando necessario, a casa o in studio.
  6. Colloqui con le Famiglie di Origine: E altre persone importanti per i bambini.
 

Conclusioni

La coordinazione genitoriale rappresenta un sistema strutturato e ben definito per la risoluzione delle controversie tra genitori altamente conflittuali. Il suo obiettivo primario è garantire che le decisioni prese siano sempre nell’interesse superiore dei bambini, minimizzando l’intervento del Giudice e dei Servizi Sociali. La sua applicazione richiede consenso da parte di entrambi i genitori e non è adatta nei casi di violenza domestica. Grazie alla sua natura arbitrale e alla possibilità di integrare competenze diverse, la coordinazione genitoriale si distingue come un metodo efficace e innovativo per supportare le famiglie in difficoltà.