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Psicologa per Gestione rabbia a Catania e Online

“La rabbia positiva è una emozione. Quando ci si sente insoddisfatti, frustrati arriva la rabbia. Che produce ribellione e spinge ad agire”. Bella Abzug

 

La rabbia è un’emozione di base, con origini filogenetiche, che si manifesta in risposta a vari stimoli interni o esterni e all’interpretazione cognitiva di questi stimoli. Questa emozione innata ha una funzione adattiva, ma può diventare problematica se troppo intensa e prolungata, causando sofferenza e compromettendo le relazioni sociali, portando anche a comportamenti disfunzionali.

La rabbia è considerata un costrutto multidimensionale che include:

  1. Dominio fisiologico: l’attivazione generale del corpo, più intensa e duratura se non abbiamo strumenti adeguati per affrontare eventi minacciosi.
  2. Dominio cognitivo: pensieri automatici, credenze e immagini che si generano.
  3. Dominio fenomenologico: la consapevolezza soggettiva della rabbia.
  4. Dominio comportamentale: espressioni corporee e facciali.

Come si sviluppa la rabbia?

La rabbia può essere vista come un processo con diverse fasi: inizio, durata e attenuazione. Queste fasi sono accompagnate da cambiamenti fisiologici, come l’aumento del battito cardiaco, la tensione muscolare e una sensazione di calore e irrequietezza, causati dall’attivazione del sistema nervoso autonomo.

Anche il comportamento cambia, con specifiche espressioni facciali e corporee. Quando siamo arrabbiati, il nostro viso si modifica: aggrottiamo le sopracciglia, digrigniamo i denti e stringiamo le labbra.

La dimensione cognitiva è cruciale nell’esperienza della rabbia. Quando affrontiamo un evento scatenante, come essere trattati male, i pensieri negativi si attivano automaticamente, rafforzando le emozioni negative e rischiando di portare a comportamenti distruttivi.

Perchè ci arrabbiamo?

Nel 1977, lo psicologo Izard ha individuato diverse cause della rabbia, tra cui:

essere trattati male,

costretti a fare qualcosa contro la propria volontà,

sentirsi abbandonati, delusi, traditi, odiati,

essere attaccati fisicamente o verbalmente, criticati,

sentire di aver fallito, vedere fallire i propri progetti,

assistere ad azioni stupide o violente,

e fare qualcosa di non apprezzato.

La rabbia si attiva quando interpretiamo un evento come un ostacolo ai nostri obiettivi o un torto subito (D’Urso & Trentin, 2001).

Le valutazioni su responsabilità, intenzionalità e consapevolezza dell’autore dell’azione ingiusta giocano un ruolo fondamentale. Ma spesso, vittime dell’errore fondamentale di attribuzione, tendiamo a imputare il comportamento altrui a caratteristiche personali piuttosto che a fattori situazionali, attribuendo responsabilità interne piuttosto che esterne (Jones & Davis, 1965; Ross, 1977).

Come gestire la rabbia grazie alla psicoterapia cognitivo comportamentale?

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è una delle terapie più efficaci nella gestione della rabbia, supportata da numerose ricerche scientifiche. Questo approccio aiuta le persone a riconoscere, modulare e modificare i pensieri disfunzionali, migliorando conseguentemente il comportamento e promuovendo il benessere psico-fisico.

La CBT utilizza diverse tecniche per gestire la rabbia:

  1. Problem Solving: Spostando l’attenzione dalla rabbia alla soluzione dei problemi, si riduce l’intensità della rabbia e si promuovono comportamenti funzionali.
  2. Esplorazione di alternative: Questa tecnica prevede la formulazione di prospettive alternative e l’analisi dei pro e dei contro di un evento a breve e lungo termine. Aiuta a considerare le conseguenze immediate e future della rabbia.
  3. Training Assertivo: Consente alle persone di esprimere chiaramente emozioni, opinioni e bisogni, affermando i propri diritti e bisogni senza comportamenti aggressivi. Questo trattamento aumenta l’autostima e il senso di efficacia personale nelle interazioni sociali, aiutando parallelamente nella gestione della rabbia.
  4. Ristrutturazione Cognitiva: Mette in discussione i pensieri disfunzionali esaminando la realtà in modo obiettivo. Si pone domande critiche per capire se la rabbia è utile a evitare difficoltà interpersonali.
  5. Tecniche di rilassamento e consapevolezza del respiro: Queste tecniche regolano e gestiscono gli stati emotivi, alleviando la tensione e ristabilendo l’equilibrio psicofisiologico dell’individuo.

Le psicoterapie cognitivo comportamentali di terza generazione, come l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), enfatizzano i benefici della mindfulness, dell’accettazione, dei valori personali e delle relazioni per imparare a contenere e placare la rabbia e i comportamenti disfunzionali che essa provoca.

Uno degli obiettivi principali dell’ACT è aumentare la flessibilità psicologica, che è la capacità di rimanere consapevoli del momento presente e adattare il comportamento in base ai valori scelti.

Gli studi indicano che minori livelli di flessibilità psicologica sono associati a maggiori difficoltà nella gestione della rabbia. L’incremento della flessibilità psicologica attraverso interventi ACT migliora la gestione della rabbia. Questo approccio aiuta le persone a restare consapevoli del presente, accettare le emozioni senza giudizio e agire in modo coerente con i propri valori, riducendo così la reattività alla rabbia.

Come usufruire della psicoterapia a Catania o online

Se stai attraversando un momento di difficoltà e vorresti iniziare un percorso di psicoterapia o vorresti saperne di più in merito è possibile prenotare una chiamata informativa gratuita per chiedere tutte le informazioni necessarie.

Dopo la chiamata, se lo vorrai, potremo organizzare un incontro in presenza a Catania o online.

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