Psicologa per Ansia e depressione a Catania e Online
Si tratta di ansia o preoccupazione? Cos’è l’ansia?
La preoccupazione è una risposta a minacce esterne ed è osservabile, comune a tutti i mammiferi. L’ansia, invece, è un’emozione che si focalizza sul presagio di un pericolo, anche in assenza di una minaccia esterna identificabile, o in risposta a stimoli interni minacciosi. L’ansia può essere considerata “”normale”” se avviene in presenza di stress intenso e temporaneo. Tuttavia, quando l’ansia persiste senza stress evidente o non si allevia dopo la rimozione della causa dello stress, può indicare un disturbo d’ansia.I disturbi d’ansia sono molto più comuni di quanto molti possano pensare: studi ambulatoriali mostrano che il 10-15% dei pazienti soffre di disturbi d’ansia, una percentuale superiore rispetto ai disturbi depressivi (7-10%).
Come si manifesta l’ansia? Sintomi fisici e mentali dell’ansia
Tipicamente l’ansia è riconosciuta da alcuni sintomi fisici: sudorazione, palpitazioni, tremori, rossore, espressione spaventata, mancanza di respiro e sensazioni di nausea.In taluni casi a livello fisico l’ansia può procurare: tachicardia, tremori, formicolio, nausea o vomito, mal di stomato o dolore al petto.
Da un punto di vista psicologico, l’ansia comporta delle preoccupazioni e pensieri di consueto relativi al futuro. Al contrario della tristezza e della depressione, che tipicamente si riferiscono al passato.
L’ansia può comportare un senso di vuoto mentale, senso crescente di allarme e di pericolo, immagini, ricordi, pensieri negativi e comportamenti protettivi cognitivi.
A livello comportamentale, l’ansia può manifestarsi in numerosi comportamenti, ma ognuno di questi è volto ad evitare la situazione temuta.
Cos’è l’ansia da separazione?
Quando ad esempio il bambino o l’adolescente esprima “Ho ansia per la scuola” o l’adulto esprime “Ho ansia quando non sono con lui” o “Ho ansia quando non sono con lei” è possibile che si tratti di ansia da separazione.Negli adulti, i timori legati alla separazione da persone care e la preoccupazione che possano essere in pericolo sono spesso espressi chiaramente, sebbene tali comportamenti possano avere radici nell’infanzia. L’esordio in età adulta si manifesta come una forma di dipendenza, giustificando la diagnosi di disturbo di personalità dipendente, e in alcuni casi si possono formulare entrambe le diagnosi. Il
Disturbo d’Ansia da Separazione (SepAD) è spesso la diagnosi appropriata in casi di “”fobia della scuola””; un’altra frequente diagnosi è il Disturbo d’Ansia Sociale (SAD).
Cos’è l’ansia sociale? Differenze tra timidezza e ansia sociale.
Avete mai pensato di provare ansia a mangiare o parlare in pubblico? Avete mai pensato: “Ho ansia ad uscire di casa”? Potrebbe trattarsi di ansia sociale o fobia sociale o di timidezza.La timidezza è la tendenza a sentirsi nervosi o impacciati durante l’interazione con altre persone, soprattutto se sconosciute. L’ansia sociale comprende la timidezza e include la paura in situazioni sociali, come interagire con gli altri, essere osservati, o esibirsi in pubblico. Queste situazioni possono portare a pensieri negativi e catastrofici sui possibili esiti delle proprie azioni e a sintomi fisiologici come arrossire, tremare e sudare. L’intensità della timidezza e dell’ansia sociale varia molto da persona a persona.
Alcuni sono solo leggermente timidi con estranei, mentre altri sono intensamente timidi con quasi tutti. Alcune persone temono solo una specifica situazione sociale, come parlare in pubblico, mentre altre sono ansiose in quasi tutte le situazioni sociali.
Quando queste paure sociali interferiscono significativamente con la vita quotidiana, si può parlare di disturbo d’ansia sociale.
“Ho ansia per tutto”, “Sono in ansia senza motivo”: Disturbo d’ansia generalizzata
Ad ognuno di noi sarà capitato di avere delle preoccupazioni riguardo il futuro o più aspetti della propria vita. Pensare “Ho ansia per il futuro” almeno una volta nella vita è del tutto normale. Questo pensiero diviene un problema se pervasivo o causa di un cambiamento non voluto alla nostra quotidianità.Il disturbo d’ansia generalizzata (GAD) è caratterizzato da nervosismo, sintomi somatici e preoccupazione diffusa. Questa condizione si distingue dagli altri disturbi d’ansia per la natura multifocale delle preoccupazioni, che spaziano tra vari ambiti come finanze, salute e sicurezza. La denominazione GAD ha causato confusione, portando alcuni medici a considerare tutte le forme di ansia sotto questa categoria, ma la sua peculiarità risiede nelle preoccupazioni estese a molteplici aree della vita.
Il GAD è più spesso diagnosticato dai medici di base piuttosto che dagli psichiatri, poiché si presenta inizialmente con sintomi somatici come cefalea, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali, per i quali i pazienti consultano il medico di famiglia. L’insonnia è un sintomo comune del GAD e spesso porta alla diagnosi di disturbo depressivo maggiore (MDD), con cui il GAD si associa frequentemente.
Cosa provoca l’ansia?
Spesso è chiaro ciò che provoca ansia, si pensi a frasi come….“Ho ansia quando mangio”, “Ho ansia per il lavoro”, “Ho ansia per la salute di mio figlio”.
Ciò che provoca reale sofferenza, in questi casi, è la lotta e l’intenzione di gestire e combattere l’ansia. Ed è su questo aspetto che si lavora in terapia.
In altri casi, le situazioni o i pensieri che provocano l’ansia sono meno chiari e consapevoli.
Si pensi a frasi come… “Ho ansia quando vado a letto”, “Ho ansia solo di sera / Ho ansia solo di mattina”.
Pertanto, il lavoro di psicoterapia dovrà inizialmente chiarire i pensieri legati all’ansia, le preoccupazioni e le aree di vita coinvolte.
Cosa fare in caso di ansia?
Esistono diverse strategie efficaci a fronteggiare l’ansia, in alcuni casi la soluzione più efficace è quella di rivolgersi a un professionista per iniziare un percorso di terapia.La terapia cognitivo comportamentale per il trattamento dell’ansia.
La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) si è dimostrata la più efficace tra gli interventi psicosociali per i disturbi d’ansia, con diverse modalità di fruizione come individuale, di gruppo, biblioterapia, telefonica e al computer. Le strategie della CBT variano a seconda dei disturbi d’ansia, ma condividono principi di base come psicoeducazione, esercizi di rilassamento, ristrutturazione cognitiva e terapia di esposizione.Componenti fondamentali della CBT:
Psicoeducazione: Consiste nel far leggere documentazione sulla natura dell’ansia, aiutando a comprendere le sorgenti e i significati dell’ansia stessa.
Ristrutturazione cognitiva: Si impara a riconoscere e modificare i pensieri catastrofici automatici che precedono o accompagnano i sintomi ansiosi.
Terapia di esposizione: Si espone gradualmente la persona alle situazioni che provocano ansia, prevenendo la risposta di evitamento, attraverso la desensibilizzazione sistematica. L’esposizione si è mostrata particolarmente efficace nel trattamento delle fobie.
Esercizi di rilassamento: Tecniche come il rilassamento muscolare profondo e la gestione del respiro aiutano a ridurre l’ansia.
La CBT rappresenta un approccio estremamente efficace e versatile per il trattamento dei disturbi d’ansia, adattabile a vari contesti, sia in presenza sia online, e capace di fornire benefici a lungo termine con un investimento relativamente breve di tempo e risorse.
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) per il trattamento dell’ansia.
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) non si propone di modificare i pensieri disfunzionali relativi alla salute. Invece, si concentra sul cambiare la relazione con questi pensieri attraverso l’accettazione e la consapevolezza che si tratta solo di pensieri, riconoscendo che pensieri e stati interni non possono essere controllati (Hayes, 2016).L’ACT per l’ansia mira a modificare i pattern comportamentali maladattivi, come il controllo e l’evitamento, che si attivano in risposta a pensieri, emozioni e sensazioni fisiche dolorose tipiche dell’ansia. Le persone vengono incoraggiate a coltivare il “non giudizio”, osservando i loro stati interni come fenomeni transitori e imparando a non reagire automaticamente.
Questo aiuta a interrompere il circolo vizioso del bisogno di rassicurazione, poiché i comportamenti protettivi diventano inutili e aumentano i timori legati alla salute nel lungo termine.
L’ACT aiuta a ridurre la reattività comportamentale rispetto ai pensieri e ai sintomi che generano ansia, permettendo alle persone di riprendere il controllo della propria vita in base ai propri valori e priorità.
L’obiettivo è orientare l’azione verso ciò che è significativo, anche in presenza di stati interni spiacevoli e ostacolanti.
Quando l’ansia diventa depressione.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa 300 milioni di persone nel mondo soffrano di una qualche forma di depressione. È comune che chi soffre di depressione possa anche sperimentare disturbi d’ansia, disturbi del sonno e dell’alimentazione.Circa la metà delle persone depresse riceve anche una diagnosi di disturbo d’ansia. Non ci sono prove che un disturbo causi l’altro, ma la letteratura evidenzia che molte persone soffrono di entrambi, tanto che alcuni autori suggeriscono che depressione e ansia possano essere due facce della stessa medaglia.
I principali tipi di disturbi depressivi sono:
– depressione maggiore,
– distimia,
– disturbo bipolare.
Questi disturbi possono verificarsi insieme ai disturbi d’ansia. Sebbene depressione e ansia siano differenti, i sintomi possono sovrapporsi. Le persone con depressione spesso mostrano sintomi simili a quelli dell’ansia, come nervosismo, irritabilità, disturbi del sonno e problemi di concentrazione. Ogni disturbo ha cause proprie e sintomi specifici, ma molti pazienti che sviluppano una delle due condizioni hanno una storia pregressa dell’altra.
Per esempio, una persona con disturbo d’ansia sociale potrebbe diventare depressa a causa dell’incapacità di socializzare. In questo caso, l’ansia influisce sulla depressione, e l’umore potrebbe migliorare gestendo e controllando l’ansia. Allo stesso modo, una persona fortemente depressa potrebbe aver bisogno di trattare la depressione prima di poter affrontare efficacemente un trattamento per l’ansia, che richiede motivazione ed energia.
In sintesi, mentre non esiste una correlazione causale confermata tra ansia e depressione, è evidente che molte persone soffrono di entrambe le condizioni. Il trattamento spesso deve essere personalizzato per gestire efficacemente i sintomi di entrambe le patologie, migliorando così la qualità della vita.
Come superare la depressione?
La depressione e l’ansia possono spesso essere trattate in modo simile, con terapie adatta a ridurre i sintomi di entrambi i quadri sintomatologici.Diverse forme di psicoterapia sono efficaci, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che aiuta a osservare i pensieri negativi e improduttivi, considerandone di più realistici e funzionali, che aiutano a migliorare le relazioni e a sviluppare strategie per affrontare i problemi quotidiani.
Come usufruire della psicoterapia a Catania o online
Se stai attraversando un momento di difficoltà e vorresti iniziare un percorso di psicoterapia o vorresti saperne di più in merito è possibile prenotare una chiamata informativa gratuita per chiedere tutte le informazioni necessarie.Dopo la chiamata, se lo vorrai, potremo organizzare un incontro in presenza a Catania o online.”
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