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Coordinazione genitoriale a Catania e Online

La coordinazione genitoriale, definita anche come “co-parenting coordinato” o “gestione del conflitto genitoriale”, è un approccio raccomandato e, in alcuni casi, anche prescritto dalle normative legali in molti paesi, specialmente in contesti di separazione o divorzio. Si tratta di un processo strutturato in cui un professionista, il coordinatore genitoriale, assiste i genitori nel raggiungere accordi e risolvere le divergenze relativamente all’educazione e alla cura dei loro figli. Questo professionista può intervenire nel caso in cui sorgano dispute riguardanti questioni come l’affidamento dei minori, l’assegnazione dei tempi di visita, l’istruzione, la salute e altri aspetti cruciali per il benessere dei bambini. L’obiettivo della coordinazione genitoriale è quello di ridurre i conflitti tra i genitori, stabilire un ambiente favorevole allo sviluppo dei figli e garantire che le decisioni prese siano nel loro migliore interesse. Questo approccio può essere ordinato dal Tribunale o volontariamente dai genitori. La coordinazione genitoriale, quindi, si basa su fondamenti legali che mirano a promuovere il coinvolgimento positivo di entrambi i genitori nella vita dei loro figli dopo la separazione o il divorzio. La coordinazione genitoriale coinvolge comunicazione efficace, rispetto reciproco e focus sul benessere dei bambini. È utile perché aiuta a evitare conflitti dannosi, stabilisce un ambiente stabile per i bambini e promuove relazioni positive tra i genitori e con i figli.

A chi è rivolto il servizio di coordinazione genitoriale

La coordinazione genitoriale interviene in coppie con figli minori caratterizzate da conflitti persistenti, pervasivi e intensi, che ostacolano il benessere familiare. Questi conflitti possono portare alla “distruzione reciproca” dei coniugi, mettendo a rischio il benessere dei figli. Capita di frequente, infatti, che i genitori impegnati in casi di separazione e divorzio siano immersi in un clima che accentua il conflitto e inizino a impegnare molte delle loro risorse di tempo e denaro nel doversi difendere da accuse o accusare a loro volta. Un impegno che si trasforma nella continua necessità di dimostrare di essere un buon genitore e di garantirsi tempo di qualità con i propri figli. Tutto questo procede in una direzione opposta ai diritti sottolineati dalla Corta Europea e dalla Corte di Cassazione, oltre che dalla nostra Costituzione. La Corte europea dei diritti dell’uomo, infatti, sottolinea l’importanza della continuità e della stabilità delle relazioni genitore-figlio. Similmente, la Corte di Cassazione definisce la bigenitorialità come la presenza costante e collaborativa dei genitori nella vita del figlio, garantendo una stabile routine e solide relazioni affettive. La coordinazione genitoriale mira a preservare tali legami, aiutando i genitori a gestire i conflitti in modo costruttivo per il benessere dei figli, promuovendo un ambiente familiare sano e stabile.

Chi sceglie il coordinatore genitoriale

In Italia, nonostante la recente riforma del processo civile e di famiglia, mancano disposizioni specifiche sulla pratica del coordinamento genitoriale, fatta eccezione per il piano genitoriale. Tuttavia, il potere del giudice di adottare “ogni altro provvedimento relativo alla prole” offre una base per introdurre la coordinazione genitoriale. Il coordinatore genitoriale può essere designato su base volontaria, con mandato privato o su indicazione del giudice dopo un’istruttoria che coinvolge esperti o servizi sociali. Gli avvocati possono suggerire il coordinamento genitoriale alle parti e chiederne la disposizione da parte del Tribunale. Il Giudice può disporre che si avvi un percorso di coordinazione genitoriale, lasciando ai genitori il compito di scegliere il professionista, che agirà con mandato privato firmato dalle parti. Il Giudice può anche nominare un coordinatore senza il consenso delle parti, utilizzando figure professionali come ausiliari esperti, ai sensi dell’art. 68 c.p.c. e dalla Riforma Cartabia, che consente interventi mirati alla risoluzione dei conflitti familiari.

Gli effetti della conflittualità genitoriale sul bambino

Il conflitto genitoriale può avere conseguenze devastanti sui figli, soprattutto quando si manifesta in violenze o maltrattamenti. Il trauma causato da queste esperienze può durare a lungo. Tuttavia, anche prima di raggiungere estremi così gravi, il conflitto genitoriale può avere gravi ripercussioni sui figli. I bambini e gli adolescenti che crescono in un contesto conflittuale possono sviluppare ansia, paura e altri disturbi emotivi, che influenzeranno il loro benessere psicologico e sociale in senso negativo. Questo può riflettersi negativamente sul loro rendimento scolastico e sulla capacità di affrontare le relazioni interpersonali. Inoltre, il conflitto genitoriale può contribuire allo sviluppo di problemi di salute mentale e fisica nei figli, aumentando il rischio di disturbi d’ansia, depressione e problemi fisici. Pertanto, è cruciale riconoscere l’importanza di un ambiente familiare sano e di interventi mirati per proteggere il benessere dei figli e promuovere una crescita equilibrata e positiva. L’intervento del coordinatore genitoriale può rappresentare una soluzione per coppie in crisi, fungendo da arbitro imparziale e aiutando a gestire i conflitti familiari in modo costruttivo.

Perché la coordinazione genitoriale in Italia è sempre più scelta

In Italia, la magistratura di merito sta manifestando sempre maggiore interesse a individuare strumenti alternativi alla risoluzione delle controversie giudiziali, ma per meglio comprendere le potenzialità della coordinazione genitoriale è necessario volgere lo sguardo al contesto americano. Le linee guida americane, infatti, sono considerate le più utilizzate nel mondo per la gestione delle controversie familiari dal Gruppo Mediazione e Negoziazione Adr (alternative dispute resolution) dell’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano. Esse forniscono direttive precise per i percorsi di coordinazione genitoriale. In questo contesto, la coordinazione genitoriale rappresenta uno strumento sempre più adottato e suggerito dai magistrati italiani nei confronti di coppie genitoriali caratterizzate da alta conflittualità al fine di garantire l’esercizio del diritto di bigenitorialità e proteggere il benessere dei figli.

Cosa prevede il percorso di coordinazione genitoriale

Il coordinatore genitoriale assume un ruolo fondamentale nel contenimento dei conflitti familiari, iniziando con la valutazione del conflitto esistente e l’educazione dei genitori sull’impatto dei loro contrasti sui figli. Gestisce il conflitto e coordina gli interventi con altri professionisti e istituzioni. Ha anche un ruolo decisionale, intervenendo se i genitori non riescono a decidere, nel rispetto delle direttive del giudice o del contratto, e formulando raccomandazioni. I suoi compiti includono il monitoraggio dei rapporti genitori-figli, la supervisione del calendario delle visite, il coordinamento con i servizi sociali e la redazione di relazioni informative al giudice. Tutto il suo operato è mirato al benessere dei figli, promuovendo un ambiente sano e equilibrato nonostante le tensioni familiari.

Come usufruire della coordinazione genitoriale a Catania e Siracusa

Se lei è un avvocato civilista che sta assistendo un genitore coinvolto in una separazione altamente conflittuale; Se lei è un genitore coinvolto in un conflitto intenso, pervasivo e persistente; Se lei è un avvocato o un genitore e il Giudice ha suggerito una psicologa Catania per coordinazione genitoriale può prenotare una chiamata informativa gratuita per chiedere tutte le informazioni necessarie. Se, a seguito della chiamata, riterrà di voler proporre il mio nome all’altra parte, organizzeremo un incontro informativo congiunto. È possibile usufruire dei percorsi di coordinazione genitoriale sia in presenza a Catania sia online.

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Cos’è esattamente la coordinazione genitoriale e come funziona?
La coordinazione genitoriale, definita anche come “co-parenting coordinato” o “gestione del conflitto genitoriale”, è un processo strutturato in cui un professionista, il coordinatore genitoriale, assiste i genitori nel raggiungere accordi e risolvere le divergenze relativamente all’educazione e alla cura dei loro figli. L’obiettivo della coordinazione genitoriale è quello di ridurre i conflitti tra i genitori, stabilire un ambiente favorevole allo sviluppo dei figli e garantire che le decisioni prese siano nel loro migliore interesse. È utile perché aiuta a evitare conflitti dannosi, stabilisce un ambiente stabile per i bambini e promuove relazioni positive tra i genitori e con i figli.
Quali sono i vantaggi di partecipare a un percorso di coordinazione genitoriale a Catania per me e per i miei figli?
Il percorso di coordinazione genitoriale consente di intervenire per ridurre l’esposizione dei figli al conflitto genitoriale. Inoltre, gli incontri di coordinazione genitoriale realizzano uno spazio in cui i genitori possono scegliere congiuntamente sulla vita dei propri figli in uno spazio protetto e con una comunicazione meno conflittuale. Ciò riduce l’escalation del conflitto e sostiene le coppie altamente conflittuali soprattutto nella fase di esecuzione delle ordinanze dell’autorità giudiziaria.
Qual è il costo del percorso di coordinazione genitoriale a Catania e quali sono le opzioni di pagamento?
Ognuno dei genitori si farà carico di tutte le spese dell’intervento di coordinazione genitoriale al 50%. L’onorario ha un costo di: €130,00 per colloqui della durata di un’ora e mezza congiunti con i genitori e/o con gli avvocati; €65,00/ora per gli incontri individuali/con i figli. È possibile pagare tramite bonifico, carta di debito o credito o prepagata, paypal o contanti.
Quanto dura di solito un percorso di coordinazione genitoriale a Catania e con quale frequenza si svolgono le sessioni?
La coordinazione genitoriale dura generalmente dai sei mesi ai due anni. La durata dipende dal caso concreto e difficilmente può essere preventivata con certezza all’inizio del percorso. In contratto ha una durata di sei mesi, ma questa può essere prorogata più volte. Si suggerisce una frequenza iniziale di incontri settimanali per creare un contenitore di regole che affievolisca il conflitto, ma tale frequenza può essere dilazionata nel caso in cui la coppia genitoriale non tragga beneficio da incontri frequenti a causa degli elevati livelli di conflitto o in una seconda fase, cioè dopo che siano state assunte le decisioni che generano maggiore conflitto. Come affronteremo i conflitti e le divergenze di opinioni tra me e l’altro genitore durante il percorso di coordinazione genitoriale? Nello spazio del lavoro con il coordinatore genitoriale le regole sono: parlare uno alla volta, rispettando i tempi della conversazione, rivolgersi e riferirsi all’altro genitore in modo rispettoso, parlare concentrando l’attenzione su se stessi, i propri comportamenti, pensieri e stati d’animo e non su quelli dell’altro genitore. Seguire queste regole aiuta i genitori coinvolti in un conflitto a realizzare uno spazio in cui decidere senza attacchi, sino ad interiorizzare queste regole di comunicazione e applicarle anche al di fuori dello spazio della coordinazione. Come sarà protetta la riservatezza delle informazioni scambiate durante il percorso di coordinazione genitoriale? Da contratto il coordinatore genitoriale, le parti e gli avvocati si impegnano alla riservatezza delle informazioni e della documentazione di scambio prodotta all’interno dell’intervento di coordinazione. La sintesi delle decisioni assunte sarà condivisa dal coordinatore con le parti, i rispettivi avvocati e l’eventuale curatore speciale se presente. Qualora le parti ne facciano richiesta, il coordinatore potrà procedere alla stesura di una nota conclusiva che potrà essere prodotta in Tribunale da parte delle parti, dove verrà fatto il punto. Il coordinatore deve segnalare alle autorità competenti i sospetti casi di abuso o maltrattamento ai danni di minori. Il coordinatore potrebbe richiedere di interfacciarsi con l’autorità giudiziaria, tale condizione è chiaramente condivisa all’inizio della prestazione ed è oggetto di esplicito consenso.